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Famiglia

Alcuni dicono che essere genitori è sempre fantastico, ma questa è una bugia!

 

Avere figli può essere incredibilmente gratificante ma anche un lavoro faticoso e snervante, a seconda delle situazioni. Proviamo a crescere i nostri figli in modo che abbiano una vita migliore di quella che abbiamo avuto noi, ma spesso superiamo il limite con le nostre aspettative ipocritamente elevate.

La vita, secondo Seneca, per quanto corta possa essere, non è breve: siamo noi che la rendiamo tale, sprecando quel dono prezioso che è il tempo. Oggi al pari di ieri la piaga che affligge la nostra società è la mancanza di Tempo, quello vero. Perennemente di corsa, sempre ansiosi, abbiamo inaugurato una staffetta senza fine tra i vari impegni che ci riempiono la giornata. Questo ci dice la società e questo ci allontana dal nostro “sentire”, dalla saggezza del nostro corpo che ci regala quella capacità di autoguarigione che ognuno di noi possiede. Ci allontana dalle nostre emozioni che ci dicono chi siamo, ciò di cui abbiamo bisogno.

Senza un tempo di qualità non si può raggiungere un fondamentale obiettivo: l’accoglienza e l’ascolto incondizionato del vissuto del bambino. Bisogna aver fiducia nella sua capacità di tollerare le proprie sensazioni ed emozioni. Essi ascoltano in modo spontaneo il proprio corpo, il cuore e la propria pancia riguardo a quanto accade loro e a quanto provano. Esprimono con semplicità le loro emozioni attraverso disegni, parole gesti, le storie che ci raccontano, ma hanno bisogno di essere aiutati a fidarsi di ciò che sentono e a renderlo esplicito.

I vostri figli non sono figli vostri… sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perchè la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perchè la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell’Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l’arco che rimane saldo.

Kahlil Gibran

Chi Sono
Dottoressa Manuela Caleca | Psicologa Psicoterapeuta
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